La sfida di Huawei: non lasciare indietro nessuno nella rivoluzione di Internet.

Nel primo episodio del nostro racconto delle aziende alleate ad Operazione Risorgimento Digitale per portare a tutti la rivoluzione di Internet, entriamo nel mondo di Huawei, multinazionale cinese tra i leader globali dell’ICT.

“Inclusione digitale significa utilizzare la tecnologia per promuovere uno sviluppo che non lasci indietro nessuno, siano essi persone o organizzazioni. Per questo aderiamo al progetto Operazione Risorgimento Digitale”. Le parole scelte da Thomas Miao, CEO Huawei Italia, raccontano bene quale sia la natura della forte relazione tra il nostro progetto e la multinazionale cinese specializzata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti, sistemi e soluzioni di ICT.

Una vera e propria alleanza che, anche ai tempi del Covid-19, ha mostrato tutto il suo valore grazie ad azioni fondamentali per rispondere all’emergenza. In riferimento all’iniziativa “Solidarietà Digitale”, lanciata dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dell’Innovazione, infatti, Huawei Italia si è occupata sin dal primo giorno della pandemia di fornire a tutti strumenti e soluzioni utili a superare le avversità. Basti pensare ai più di 500 tablet e smartphone messi a disposizione degli ospedali di Lombardia, Veneto e Lazio insieme con l’obiettivo di permettere ai pazienti positivi Covid-19 di poter rimanere in contatto con le proprie famiglie o alla realizzazione della prima la prima videoconferenza tra l’ospedale Cotugno di Napoli e quello di Zhongshan, nel corso della quale degli esperti si sono confrontati sulle best practice per fronteggiare la pandemia e sulle sperimentazioni farmacologiche.

A livello generale, poi, in questi mesi Huawei ha sviluppato anche soluzioni per la fase di lockdown e il rientro in ufficio o a scuola, come la piattaforma online di apprendimento interattivo per personalizzare l'accesso ai corsi live con condivisione in tempo reale di video, audio e dati.

Un impegno per portare a tutti la rivoluzione di Internet che, però, non si ferma a quest’ultimo periodo di emergenza. Anzi.

Come ci spiega Enrica Banti, Head of External Relations, “Sin dalla sua fondazione Huawei lavora a stretto contatto con tutti i suoi partner – persone, aziende e istituzioni - con il solo scopo di portare il digitale a ogni persona, in ogni casa e organizzazione per un mondo completamente connesso e intelligente.”  Per trasformare questa visione in realtà, l'azienda continua a concentrare i propri investimenti sulla ricerca e l’innovazione ma anche sull’obiettivo di attrarre, sviluppare e trattenere i talenti locali e promuove progetti di inclusione digitale in tutto il mondo provando sempre ad offrire una migliore connettività a chi abita nelle regioni più remote o caratterizzate da climi estremi.

Spinti da questo modus operandi e da questa forma mentis, Huawei punta a aiutare sempre la cooperazione tra il settore pubblico e privato così da promuovere, ad esempio, un’istruzione inclusiva grazie alla tecnologia digitale, un campo dove sono sempre più snecessari sforzi intersettoriali da parte di governi, organizzazioni di settore, scuole e aziende tecnologiche in grado di contribuire con le rispettive esperienze e risorse. Per il colosso di Shenzen, infatti, il ruolo delle aziende è prima di tutto quello di portare nell’ecosistema di riferimento le proprie competenze e collaborare insieme a istituzioni e università per far progredire la ricerca, creare opportunità per i più giovani e gettare le fondamenta per chi potrà diventare un leader del processo di trasformazione digitale. Per fare in modo che ciò avvenga bisogna accelerare sulla formazione e offrire molteplici occasioni concrete a queste risorse per l’acquisizione delle competenze necessarie.

È così che, negli ultimi 10 anni, Huawei ha contribuito alla formazione di oltre 30.000 studenti universitari provenienti da 108 Paesi diversi. Anche nel nostro paese sono molteplici le iniziative messe in campo in questa direzione: dalla collaborazione attiva con 15 atenei di tutto il territorio nazionale alla realizzazione di programmi di training validi per tutti i contesti internazionali come ‘Seeds for the Future’ e ‘Huawei ICT Academy’, in cui vengono forniti corsi di qualità e servizi di supporto al mondo dell’istruzione per la formazione degli insegnanti, nella definizione e ottimizzazione delle migliori pratiche ICT, nel miglioramento del sistema di selezione e nella realizzazione di laboratori.

Luca Piccinelli, Head of Strategic Marketing and Innovation ci racconta che se c’è un progetto, però, dove si possono per certi versi riassumere tutte queste considerazioni quello è TECH4ALL, il programma globale lanciato nel 2019 a sostegno della Global Education Coalition dell'UNESCO. TECH4ALL - concentrandosi sulla tecnologia, le sue applicazioni e le competenze necessarie al corretto utilizzo degli strumenti digitali - ha l’obiettivo di trovare soluzioni nuove ai problemi globali e un motto estremamente esplicativo: “To Leave No One Behind”. Dalla lotta alla deforestazione incontrollata in Africa, dove grazie a un sistema che combina smartphone e AI è possibile avvisare la guardia forestale ad ogni “suono sospetto”, alla connessione Internet per i villaggi rurali della Nigeria, TECH4ALL ha la convinzione che per rendere possibile la crescita, lo sviluppo e la trasformazione del mondo a tutti debbano essere garantiti quattro diritti inalienabili: Educazione, Ambiente, Salute e Sviluppo.

Concetti centrali anche per Operazione Risorgimento Digitale e per tutti i progetti che, nel mondo, puntano a creare una vera inclusione digitale dove, oltre alle tecnologie, siano sempre presenti anche azioni volte a capirne le applicazioni e a sviluppare le competenze digitali individuali.

Un percorso che, ogni giorno di più, siamo davvero grati di poter portare avanti insieme.

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