Persone Scuola

#NottePrimadegliEsami

#LaScuolaContinua grazie al digitale e all’impegno di docenti e professori di tutta Italia

Per tre mesi abbiamo raccontato come nonostante l’emergenza, da Nord a Sud, #LaScuolaContinua grazie al digitale e all’impegno di docenti e professori di tutta Italia. Abbiamo incontrato classi elementari capaci di creare arte a distanza e scuole medie che si sono inventati veri e propri giornali per raccontare la loro didattica ai tempi del Covid-19; ragazzi impegnati nella creazione di un programma radio e studenti capaci di “tornare in aula” a pochi giorni dall’inizio del lock-down. Un viaggio cominciato a Codogno che oggi si conclude lì dove - prima tra le Zone Rosse - domani andrà comunque in scena una Maturità a dir poco inedita.

 

Considerato, poi, il grande impegno che Operazione Risorgimento Digitale ha dedicato nei confronti dei maturandi – trenta lezioni di “Maestri d’Italia” all’interno della nostra Scuola Online erano pensate proprio per loro – oggi anche noi vivremo un po’ la nostra “notte prima degli esami”. E ve la racconteremo grazie alle parole di quattro di loro che, da domani mattina, si troveranno ad affrontare il cosiddetto “Oralone”: un lungo colloquio diviso in cinque momenti ben distinti in cui i maturandi dovranno unire le esperienze fatte durante il proprio percorso scolastico con le conoscenze e gli argomenti trattati in quest’ultimo anno di superiori. Quattro racconti di impegno, studio e conoscenza del mondo che ci danno un’immagine davvero promettente dei giovani di domani.

 

Luca Filipponio, 19 anni, IT P. Calamandrei, Codogno (LO)

Luca Filipponio, 19 anni, IT P. Calamandrei, Codogno (LO)

 

Intervista

Come è stata la tua esperienza con la didattica a distanza?

 

Credo che sia stata una esperienza positivo dal punto di vista della risposta avuta da alcuni professori, della capacità di adattarsi alle necessità del momento e, soprattutto, della abilità di riuscire a districarsi con le indicazioni spesso contraddittorie relative agli argomenti della maturità ancora da definire. Dal punto di vista dello studio, però, ho notato che nel mio caso, nei mesi, si sono abbassate sempre di più le forze e la voglia di studiare. Anche io sono arrivato scarico, non ho granché voglia di far altro al di fuori di quello che mi piace davvero. 

 

Quale lettera è stata estratta nella tua classe?
 

La F, per fortuna. Io sarò il primo in assoluto e il mio orale inizia proprio mercoledì 17 alle 8,30.

 

Pronto per la tua “notte prima degli esami”? 
 

Uscirò a fare un giro ma tornerò sicuramente presto perché sarò il primo: mi sarebbe piaciuto fare una notte come quelle che si raccontano ma è molto rischioso. Non sono per nulla agitato, dormirò bene con quella piccola agitazione che serve per ogni esame. 

 

E con cosa partirai? Di cosa tratta il tuo elaborato finale? 
 

Inizierò la mia maturità con il bilancio di sostenibilità della Lavazza: a partire dal nostro indirizzo di studi (ndr Economia) il tema mi è stato assegnato la nostra professoressa e io racconterò la storia dell’azienda piemontese, il suo impegno per l’Agenda 2030 e l’impegno dimostrato durante l’emergenza Coronavirus.

 

A quel punto si passa alla Letteratura italiana: di chi ti piacerebbe parlare?

 

Mi piacerebbe tanto Pirandello oppure Ungaretti anche perché anche se le sue poesie sono molto corte il loro significato è troppo grande: sarebbe bello poterlo spiegare alla commissione. 

 

E poi il momento della busta…

 

Spero che esca ginnastica - lo abbiamo interno – così potrei parlare di Umberto Saba, di Gino Bartali e riuscirei a collegarmi di più alla storia e all’italiano. Spero che non esca inglese, invece, perché anche se so quanto sia importante non mi sento molto a mio agio con quella lingua. 

 

A quel punto si va verso la conclusione: come andata la tua alternanza Scuola/Lavoro?
 

Racconterò dello stage fatto da Pellini, un’azienda di Codogno che fa schermature solari e tende alla veneziana. Quella è stata un’esperienza molto bella per una azienda importante in cui io sono fatto parte dell’ufficio marketing e acquisti e ho imparato a organizzare un inventario a partire dai prezzi dei materiali. 

 

E sui temi di Cittadinanza e costituzione?

Parlerò di Unione Europea di cui sono molto interessato. In questa pandemia si è visto come questa sia una istituzione con dei limiti che non ha aiutato sin da subito il nostro paese, che ha secondo me un’autonomia più grande di quello che ci diciamo. Non credo che governare in questo modo la collettività sia utile all’Unione.

Vittoria Rota, 19 anni, Liceo A. Monti di Asti.

Vittoria Rota, 19 anni, Liceo A. Monti di Asti.

Intervista

Come è stata la tua esperienza con la didattica a distanza?

 

Sembrava andare tutto bene all’inizio: andava tutto per il verso giusto e abbiamo finito il programma. I prof hanno capito la situazione e sono stati molto più gentili rispetto a quello che succedeva in classe, hanno avuto grande umanità. Per tanti di noi però non è stato quasi possibile seguire davvero la DAD e a porre tutte le domande che avremmo voluto ai professori. Per fortuna noi siamo già una classe digitale e forse bisogna solo risolvere alcuni aspetti strumentali per dare accesso a tutti al digitale.

 

Pronta per la tua “notte prima degli esami”? 

 

Non penso che studierò: farlo prima di un esame grande come questo mi da solo confusione. Credo che andrò a bere una cosa insieme alle mie amiche senza tornare troppo tardi. 

 

Quale lettera è stata estratta nella tua classe?

 

La M, io sarò tra le prime, il 24 Giugno alle 13.30.

 

E con cosa partirai? Di cosa tratta il tuo elaborato finale? 

 

Il mio tema era discutere sia della situazione Covid-19 che i problemi di tutela del diritto all’istruzione: sono in molti quelli che sono rimasti fuori dalla possibilità di accedere alle Didattica Online. Io l’elaborato l’ho consegnato qualche giorno fa ma ero davvero soddisfatta di come era venuto. 

 

A quel punto si passa alla Letteratura italiana: di chi ti piacerebbe parlare?

 

Mi piacerebbe Pirandello. Poco fa ho visto un video sulle sue idee e sulla sua opera sono molto preparata anche perché alcuni temi da lui trattati, come le maschere, sono collegabili al mio indirizzo.

 

E poi il momento della busta…

 

Sarà stressante avere solo pochi minuti per collegare più materie possibili. Spero che sia qualcosa che ho preparato bene e che posso spiegare al meglio. Ho trovato interessantissima l’ultima parte del programma di storia e spero di poterne parlare anche durante l’esame. 

 

A quel punto si va verso la conclusione: come andata la tua alternanza Scuola/Lavoro?
 

Negli anni hi lavorato anche all’Anffas ma alla maturità porterò il mio progetto di dietologia fatto all’ASL dove sono stata la scorsa estate: facevo accoglienza e ogni tanto mi permettevano anche di assistere delle visite. Ho scelto di parlarne perché è stata una esperienza importante: è stato bello vedere tante persone che si impegnavano tanto a stare meglio, a guarire dai propri disturbi alimentari grazie al supporto dei medici. 

 

E sui temi di Cittadinanza e costituzione?

 

Abbiamo parlato molto del sistema mafioso, di cui abbiamo trattato con tanti progetti negli anni, ma abbiamo anche scoperto come funziona l’UE e io vorrei proprio concentrarmi su questa e sulla sua evoluzione sociale ed economica: spero di poterne parlare al meglio davanti alla commissione. 

Michela D’Urso, 19 anni, Liceo “M. Buniva”, Pinerolo (TO)

Michela D’Urso, 19 anni, Pinerolo

Intervista

Come è stata la tua esperienza con la didattica a distanza?

 

Per quanto anomala questi mesi si sono rivelati momenti di crescita. Arrivi in quinta che sei abituato a gestirti lo studio in relazione alle lezioni di scuola: spesso. non sei troppo capace a farlo personalmente. Dopo questi mesi, ho invece imparato a gestirmi molto bene il tempo, svegliarmi presto, attaccare alle 8.20, non buttare il pomeriggio e continuare ad avere costanza nello studio. E questo senza l’enorme problema del tempo tolto agli spostamenti. 

 

Pronta per la tua “notte prima degli esami”? 

 

Non dormirò. Penso sia normale, ma cercherò di rilassarmi al meglio con la mia famiglia e il mio fidanzato: non voglio ripassare tutto fino alla fine perché a un certo punto è solo importante essere preparati mentalmente.

 

Quale lettera è stata estratta nella tua classe?
 

 

Nel mio caso non ho capito esattamente quali lettere siano state estratte ma so che io farò il mio esame il 25 giugno alle 8 mattina.

 

E con cosa partirai? Di cosa tratta il tuo elaborato finale? 

 

Diplomandomi in architettura e ambiente il mio elaborato riguarda l’analisi di una architettura da tutti i suoi punti di vista: distributivo, dei materiali e funzionale che ho realizzato con presentazione audiovisiva e grafica. Mi sono divertita molto a mettere insieme il tutto e ho fatto tutto con un iPad. 

 

A quel punto si passa alla Letteratura italiana: di chi ti piacerebbe parlare?

 

Sicuramente di Pascoli o di D’Annunzio. A partire dal rapporto di questi autori con la natura potrei tornare a parlare proprio del mio elaborato e di un nuovo modello di architettura 

 

E poi il momento della busta…

 

Spero che vada bene e che i collegamenti anche se forzati ci siano il più possibile: non si può andare oltre ai programmi svolti e quindi si partirà da un argomento facile da ricostruire. Spero di riuscire a parlare ad esempio del tema della metamorfosi, di Jung o di Freud. 

 

A quel punto si va verso la conclusione: come andata la tua alternanza Scuola/Lavoro?

 

Porterò una presentazione che racconta le attività svolte su tutti gli anni e che analizza e ne spiega una nello specifico: nel mio caso un’esperienza dove abbiamo elaborato una performance live su “Ulisse e invisibile” e in cui sono subito stata “leader”. Un’esperienza bella per capire cosa mi piacerebbe fare domani: design e comunicazione. 

 

E sui temi di Cittadinanza e costituzione?

 

Cittadini e Covid con un focus sulle normative arrivate nel periodo del lockdown con il conseguente racconto giuridico di quello che sta succedendo. È importante che anche noi ragazzi ci guardiamo intorno. 

Manuel Foini, 19 anni, IT P. Calamandrei, Codogno (LO)

Come è stata la tua esperienza con la didattica a distanza?

 

Io credo che abbia funzionato molto bene, anche alla luce che - come vi avevo già raccontato - noi a Codogno abbiamo iniziato prima di tutti gli altri in Italia. Basti pensare al progetto fatto insieme a Roberto Saviano dove abbiamo avuto opportunità di parlare con lui di letteratura. L’idea di invitarlo a scuola sarebbe stata impensabile: grazie al digitale lui era a New York ma noi siamo stati comunque insieme a lui. Il tasto più dolente? In preparazione all’esame i dati ufficiali sono arrivati molto tardi e abbiamo dovuto adeguarci molto in fretta all’Oralone.

 

Quale lettera è stata estratta nella tua classe?

 

È uscita la F, il mio amico Luca sarà il primo ed io, che sono Foini il secondo: vedremo se la didattica a distanza avrà funzionato. 

 

Pronta per la tua “notte prima degli esami”?

 

L’ansia non l’ho mai sentita ma non so se domani sera dormirò. La cosa di cui sono sicuro è che, proprio insieme a Luca, andremo a Piacenza a fare un giro, per festeggiare dopo l’orale. 

 

E con cosa partirai? Di cosa tratta il tuo elaborato finale? 

 

Io devo portare un bilancio di sostenibilità della Barilla e lo commenterò in sede d’esame: un lavoro davvero interessante per quello che abbiamo studiato e che vorrei continuare ad approfondire un domani.

 

A quel punto si passa alla Letteratura italiana: di chi ti piacerebbe parlare?

 

Gabriele D’Annunzio: uno dei più interessanti in tutto l’anno e una delle personalità di cui preferirei di più poter fare un commento personale confrontando la sua opera con il presente di oggi.

 

E poi il momento della busta…

 

Questa è la parte che impatterà di più, quella più tosta. Secondo me, però, superare una prova come questa è anche un po’ il motivo per cui si va davvero a scuola: alla fine l’obiettivo dovrebbe essere sempre quello di elaborare un discorso, non di rispondere esclusivamente a verifiche e test. 

 

E sui temi di Cittadinanza e costituzione?

 

La mia esperienza ai campi estivi di Libera, dove ho prestato il mio volontariato presso una associazione di Reggio Calabria. La cosa più bella che io abbia mai fatto.

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